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	<title>Non categorizzato Archives - SIA 2017</title>
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		<title>Premessa del presidente</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 12:07:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Svizzera non vi è nessun’altra associazione nel settore della progettazione e della costruzione che fa ciò che fa la SIA. Di solito, in queste pagine, volgo lo sguardo all’anno trascorso, passando in rassegna gli eventi, le iniziative, i progetti, le pubblicazioni e gli impegni presi, ponderando i successi raccolti e i contraccolpi subiti. Questa volta si profila tuttavia una situazione leggermente diversa. Dall’autunno scorso infatti la SIA si vede impegnata in una questione importante che l’ha scossa profondamente, ed è su tale questione che desidero ora focalizzarmi, spiegando nel dettaglio fatti e circostanze. Il 5 settembre 2017, la Commissione della concorrenza (COMCO) ha comunicato alla nostra Società di aver avviato un’indagine preliminare sui Regolamenti per le prestazioni e gli onorari (RPO), ciò in ragione di una presunta non conformità con la legge sui cartelli. La COMCO ha avanzato questa stessa supposizione anche in riferimento alle direttive SIA sul calcolo degli onorari per i concorsi d’architettura e d’ingegneria, nonché alla carta «Onorari equi per prestazioni professionali».</p>
<p>È un duro colpo. Tuttavia la SIA non sarebbe la SIA se, nel corso dei suoi 180 anni di storia, non avesse imparato a resistere, anche quando la terra trema con la più forte veemenza. Di fronte all’accaduto, si sono dapprima ponderate le possibili reazioni: meglio difenderci a spada tratta, scendere a un compromesso o accettare senza eccepire? Dopo aver passato al vaglio le diverse alternative, il Comitato SIA ha scelto la strada della concertazione e del compromesso. In effetti, l’inasprimento del conflitto con la COMCO, vale a dire l’apertura di un’inchiesta, non farebbe altro che aggravare ulteriormente la situazione. Sta di fatto tuttavia che il Comitato e gli esperti interpellati non condividono la valutazione giuridica espressa dalla COMCO. Ad ogni modo, almeno fino a quando non si troverà una soluzione accettabile per entrambe le parti, si è chiesto alla SIA di fare alcune concessioni dolorose, come il ritiro della menzionata Carta, l’abrogazione di alcuni parametri nella formula di calcolo degli onorari definita negli RPO, la sospensione delle linee guida sui «Programmi per concorsi e mandati di studio paralleli» e sui «Compiti e responsabilità dei membri della giuria» relative al regolamento SIA 142 e la rinuncia alla valutazione degli onorari nell’ambito della verifica dei programmi di concorso.</p>
<p class="quote">Non si tratta qui di portare avanti un inutile affronto o di far valere con ostinazione un atteggiamento dogmatico, bensì di cercare e di negoziare, in modo oggettivo e sensato, la soluzione migliore per il bene della cultura della costruzione, ottimizzando altresì le condizioni quadro che rendono possibile l’attuarsi di tale cultura.</p>
<p>Non si tratta qui di portare avanti un inutile affronto o di far valere con ostinazione un atteggiamento dogmatico, bensì di cercare e di negoziare, in modo oggettivo e sensato, la soluzione migliore per il bene della cultura della costruzione, ottimizzando altresì le condizioni quadro che rendono possibile l’attuarsi di tale cultura. Sono infatti questi i valori fondamentali che, da sempre, costituiscono l’essenza e il successo della comunità SIA. E ne sono convinto: l’approccio attento e riflettuto, assunto dalla SIA con l’intento di trovare un accordo con la COMCO, permetterà di ripensare, in chiave più moderna, gli ausili impiegati per il calcolo degli onorari e di mettere a punto degli strumenti non soltanto conformi ai principi della libera concorrenza e alla legge sui cartelli, ma anche in grado di soddisfare al meglio le esigenze dell’attuale mercato. In altre parole, io e il Comitato abbiamo colto in ciò che è accaduto anche una chance per trovare strumenti di calcolo più appropriati e conformi.</p>
<p>Le premesse sono positive. Come detto, abbiamo avviato un dialogo con la COMCO e abbiamo trovato una possibile via, condivisa da entrambe le controparti. I gruppi di esperti incaricati dalla SIA stanno già lavorando a pieno ritmo su proposte in grado di offrire strumenti di calcolo più moderni e nuove linee guida relative al regolamento SIA 142. Insomma, siamo sulla buona strada, e non solo per riassestare la situazione, ma per fare ancora meglio. Nel contempo dobbiamo però anche guardare in faccia alla realtà. In futuro, per quanto concerne il calcolo degli onorari, noi progettisti saremo chiamati a dare prova di una responsabilità ancora maggiore. Tuttavia sono fermamente convinto che i membri SIA ce la possano fare e sono certo che, nonostante tutto, non si lasceranno andare a una guerra dei prezzi al ribasso, ma continueranno a garantire una qualità d’eccellenza, tutelando la cultura della costruzione e impegnandosi in difesa di una rimunerazione equa.</p>
<p>Una volta, Lee Zachary, avvocato ed ex membro della Camera dei rappresentanti americana, ha affermato: «Il vero successo non nasce da una vittoria, bensì dal saper trovare il giusto compromesso». Ed è con queste parole che colgo l’occasione per rivolgere i miei più calorosi ringraziamenti a tutti coloro che si sono impegnati in modo fermo e costruttivo, sostenendoci in questi mesi un po’ turbolenti. Benché nell’anno in rassegna il tema dominante sia stato quello degli onorari, desidero ringraziare anche tutti coloro che, in seno ai gruppi professionali, alle sezioni, alle associazioni di specialisti, alle commissioni, al Comitato e, non da ultimo, all’Ufficio amministrativo, si sono impegnati su altri fronti con altrettanto successo, contribuendo alla realizzazione di progetti ed eventi SIA, come pure all’elaborazione e allo sviluppo di norme e servizi offerti dalla nostra Società. Per saperne di più non vi resta che leggere le prossime pagine sul nostro Rapporto annuale, in versione elettronica o cartacea. Buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-740" src="https://sia2017.sia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Cadosch_Unterschrift_schwarz_fein_120213-300x59.jpg" alt="" width="300" height="59" srcset="https://sia2017.sia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Cadosch_Unterschrift_schwarz_fein_120213-300x59.jpg 300w, https://sia2017.sia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Cadosch_Unterschrift_schwarz_fein_120213-768x152.jpg 768w, https://sia2017.sia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Cadosch_Unterschrift_schwarz_fein_120213.jpg 956w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stefan Cadosch, architetto e presidente SIA</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Temi strategici</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 12:29:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La SIA rappresenta gli interessi dei progettisti in materia di legislazione sugli acquisti pubblici, si impegna per la Strategia energetica, promuove la lungimirante strategia federale sulla cultura della costruzione. Il 2017 è stato un anno intenso in cui la Società ha raggiunto sul piano politico alcune prime tappe importanti. Nel 2017 le attività condotte dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La SIA rappresenta gli interessi dei progettisti in materia di legislazione sugli acquisti pubblici, si impegna per la Strategia energetica, promuove la lungimirante strategia federale sulla cultura della costruzione. Il 2017 è stato un anno intenso in cui la Società ha raggiunto sul piano politico alcune prime tappe importanti.</strong></p>
<p>Nel 2017 le attività condotte dalla SIA in materia di politica societaria si sono incentrate soprattutto sullo sviluppo della strategia societaria e sulla definizione e l’attuazione dei temi strategici per i prossimi due anni. In aprile i delegati hanno approvato i temi strategici proposti dal Comitato, vale a dire: cultura della costruzione, metodi di progettazione e realizzazione ed energia. A questi tre temi i delegati ne hanno aggiunto un quarto, quello dell’aggiudicazione &#8211; un argomento attualmente al centro dei riflettori per i professionisti del ramo.</p>
<p><strong>In difesa di un’aggiudicazione basata su principi equi</strong></p>
<p>In febbraio dell’anno in rassegna il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la revisione della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub). La SIA ha reagito di conseguenza e, in collaborazione con costruzionesvizzera e l’alleanza AföB/AMPP che si impegna in difesa di procedure progressiste per l’aggiudicazione delle commesse pubbliche, ha formulato le richieste dei progettisti, intervenendo così nella procedura in corso a livello politico. In particolare, la SIA ha avuto la possibilità di prendere posizione in occasione delle indagini conoscitive svolte dalla commissione parlamentare.</p>
<p>In vista dei dibattiti previsti in seno al Consiglio nazionale, le diverse associazioni di progettisti continuano a esercitare una forte pressione in difesa di procedure di aggiudicazione professionali e al passo con i tempi. Nel contempo la SIA si è unita ad altre associazioni di progettisti per creare una rete nazionale di osservazione dei mercati. Le esperienze positive raccolte dagli osservatori in Ticino, nella Svizzera romanda e nella regione di Zurigo andranno ora messe a frutto affinché in futuro tale servizio possa essere reso disponibile a livello capillare.</p>
<p><strong>Spezzata una lancia in favore della Strategia energetica e della cultura della costruzione</strong></p>
<p>In gennaio 2017 è stato indetto un referendum contro la Strategia energetica 2050. Sin dall’elaborazione della strategia la SIA si era impegnata fortemente sul piano politico per difenderne i principi. La Società ha sostenuto anche la votazione popolare del 21 maggio 2017 attraverso un’attiva campagna di comunicazione su diversi canali. Visto il risultato nettamente positivo della votazione il consiglio di esperti Energia della SIA segue ora l’attuazione della nuova legge sull’energia, accompagnando la revisione delle relative ordinanze.</p>
<p>La SIA e la Tavola rotonda Cultura della costruzione svizzera partecipano attivamente all’elaborazione della strategia federale sulla cultura della costruzione. Un rapporto in materia sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio federale nel 2019. Le competenze SIA sono state richieste anche in seno al comitato di redazione incaricato di preparare una dichiarazione sulla cultura della costruzione in vista della Conferenza dei ministri europei sulla cultura (Davos, gennaio 2018). Una delegazione SIA ha inoltre avuto la possibilità di incontrare personalmente il consigliere federale Alain Berset e di parlare a cuore aperto del proprio impegno in difesa della cultura della costruzione e degli obiettivi che desidera raggiungere in tal senso.</p>
<p>A livello operativo, la SIA ha consolidato la collaborazione con la fondazione Pro Helvetia, sostenuta dalla Confederazione nella promozione della cultura. Come primo intervento comune si è deciso di lanciare, alla vigilia della Biennale di Architettura 2018, un evento itinerante per promuovere un dibattito pubblico, nelle tre principali regioni linguistiche, sulla partecipazione ufficiale della Svizzera nel padiglione Giacometti.</p>
<p><strong>Pianificazione del territorio: la SIA esige qualità al di fuori delle zone edificabili</strong></p>
<p>Alla fine di giugno 2017 il Consiglio federale ha avviato una messa in consultazione complementare sulla 2<sup>a</sup> fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Dopo aver esaminato la relativa documentazione e aver discusso con altre associazioni di progettisti e i gruppi professionali, la SIA è giunta alla conclusione che il progetto di legge non fosse ancora maturo, soprattutto in riferimento alle disposizioni sui fuori zona. Nella propria presa di posizione la SIA ha insistito sull’urgenza di garantire la qualità in caso di costruzioni al di fuori delle zone edificabili, al fine di proteggere la cultura della costruzione e il paesaggio culturale. Il gruppo di lavoro che si occupa dell’ambito della pianificazione del territorio, incaricato dal gruppo professionale Architettura, vuole ora definire alcune raccomandazioni concrete, insieme ad altri esperti. In merito a questioni simili, riferite tuttavia alla costruzione all’interno delle aree insediative, la SIA offre già un supporto tecnico, proponendo un ventaglio di corsi di formazione continua orientati alla prassi.</p>
<p><strong>Poste le basi nell’ambito della digitalizzazione</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i metodi di progettazione e realizzazione si è intensificata la coordinazione e la collaborazione tra i partner del «Netzwerk Digital». Il quaderno tecnico BIM 2051 è stato pubblicato e sono in via di elaborazione diversi altri documenti complementari. Tale documentazione è attesa con impazienza anche al di là del Reno, come ha messo in luce un workshop organizzato dalla SIA in collaborazione con la Camera federale degli architetti tedeschi (BAK). La commissione centrale per i regolamenti (ZO) della SIA ha costituito un gruppo di lavoro incaricato della digitalizzazione, per accompagnare la messa a punto di altri strumenti ausiliari in linea con i fabbisogni della professione. Oltre a questo aspetto sarà necessario anche definire nuovi profili professionali e proporre offerte di formazione e formazione continua adatte. Una sfida condivisa anche da altre associazioni europee di architetti e ingegneri con le quali la SIA intrattiene regolari contatti per il tramite della Conférence suisse des architectes (CSA) e della Fédération européenne d’associations nationales d’ingénieurs (FEANI).</p>
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		<title>Impressioni 2017</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 12:33:29 +0000</pubDate>
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		<title>Intervista a Stefan Cadosch</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:43:05 +0000</pubDate>
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		<title>Norme</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:36:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>200 commissioni, 1000 membri, 3000 riunioni In data 31 dicembre 2017, il catalogo delle norme SIA conta 205 pubblicazioni nazionali e 2209 norme europee. Per gestire attivamente l’insieme delle pubblicazioni la divisione Norme si avvale di circa 200 commissioni incaricate, gruppi di lavoro e gruppi di accompagnamento europei che si incontrano diverse volte l’anno. Sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>200 commissioni, 1000 membri, 3000 riunioni</strong></p>
<p>In data 31 dicembre 2017, il catalogo delle norme SIA conta 205 pubblicazioni nazionali e 2209 norme europee. Per gestire attivamente l’insieme delle pubblicazioni la divisione Norme si avvale di circa 200 commissioni incaricate, gruppi di lavoro e gruppi di accompagnamento europei che si incontrano diverse volte l’anno. Sono ben 3000 gli incontri pianificati, organizzati, messi a verbale, documentati e rielaborati ogni anno dagli organi coinvolti. Curando il lavoro in termini di contenuti, organizzazione e amministrazione, i collaboratori SIA affiancano gli oltre 1075 membri attivi in seno alle commissioni che, avvalendosi di un consolidato know-how specialistico e lavorando in modo mirato, garantiscono l’allestimento e la cura del catalogo delle norme SIA.</p>
<p><strong>Nuove basi in riferimento al BIM e alla sicurezza sismica</strong></p>
<p>Lo scorso anno, il catalogo delle norme si è arricchito di ben 16 pubblicazioni (11 norme e 5 quaderni tecnici), in lingua tedesca, francese e in parte anche in italiano. Tra le principali pietre miliari poste si annoverano, in particolare, l’elaborazione del quaderno tecnico SIA 2051 <em>Building Information Modelling (BIM) – Basi per l’applicazione del metodo BIM</em>, nonché la norma SIA 269/8 <em>Erhaltung von Tragwerken – Erdbeben</em> (conservazione delle strutture portanti &#8211; resistenza ai sismi), in sostituzione al quaderno tecnico SIA 2018:2004. Entrambi entrati in vigore il 1° dicembre 2017. Tra le altre pubblicazioni si annoverano i seguenti documenti:</p>
<p>SIA 112/1 <em>Nachhaltiges Bauen – Hochbau </em>(costruire sostenibile – edilizia);<br />
SIA 387/4 <em>Elektrizität in Gebäuden – Beleuchtung: Berechnung und Anforderungen </em>(elettricità negli edifici &#8211; illuminazione: calcolo ed esigenze);<br />
SIA 2020 <em>Sicherheitsleistungen des Unternehmers im Werkvertrag</em> (garanzie fornite dall’imprenditore nel contratto d’appalto);<br />
SIA 2040<em> La via SIA verso l’efficienza energetica;<br />
</em><em>Contratto individuale di lavoro SIA e relative spiegazioni</em>;<br />
D 0249 <em>Energetische Gebäudeerneuerung </em>(rinnovo energetico degli edifici);<br />
D 0259<em> Von der Forschung zur Praxis – neue Lösungen für den Holzbau publiziert</em> (dalla ricerca alla pratica &#8211; nuove soluzioni per costruire con il legno).</p>
<p><strong>Elaborata nuova norma per i committenti</strong></p>
<p>Nell’anno in rassegna, in ambito di normalizzazione si sono avviati complessivamente 12 nuovi progetti, una decina è stata posta in consultazione e 13 sono stati portati a termine. Grande importanza è stata accordata alla revisione del regolamento SIA 101 <em>Ordnung für Leistungen der Bauherren </em>(regolamento sulle prestazioni dei committenti), posto in consultazione preliminare in settembre 2017. Tale procedura interna è essenziale al fine di armonizzare la nuova norma esplicativa con gli esistenti regolamenti per le prestazioni e gli onorari. È ora opportuno conciliare gli interessi di tutti gli organi coinvolti e si auspica in tal senso la partecipazione di un’ampia cerchia di commissioni e organi interni.</p>
<p><strong>Avviata la revisione del regolamento SIA 144 </strong></p>
<p>Nell’anno in rassegna il servizio Regolamenti ha esaminato 112 programmi insieme alla commissione SIA 142/143 <em>Concorsi e mandati di studio in parallelo</em>. Con l’avvio della revisione del regolamento SIA 144 concernente le offerte di prestazione di ingegneri e architetti è stato possibile dare il via a diversi altri importanti lavori nell’ambito dell’aggiudicazione. L’obiettivo è quello di fare in modo che in futuro il regolamento contempli procedure fondate su criteri di valutazione che non privilegiano soltanto il prezzo ma che permettano al committente di trovare il mandatario o il consorzio più idoneo per l’esecuzione di un dato mandato. In questo contesto si dovrà tener conto anche di forme selettive di messa in concorrenza affinché in futuro tali procedure possano essere attuate in conformità con il regolamento SIA 144.</p>
<p><strong>Aggiornamento dei regolamenti interni</strong></p>
<p>La divisione Norme si è occupata altresì dell’ottimizzazione e dell’aggiornamento dei regolamenti interni. Il regolamento per la costituzione e l’organizzazione delle commissioni SIA nell’ambito delle norme e dei regolamenti è stato aggiornato e pubblicato sotto la denominazione <em>R 207</em>. È stato completato anche il regolamento <em>R 202</em> per la costituzione e l’organizzazione del catalogo delle norme SIA, valido dal 1° gennaio 2018. Inoltre è stato creato il nuovo regolamento <em>R 205</em> relativo alle rettifiche concernenti le pubblicazioni SIA.</p>
<p><strong>Sfide per il 2018</strong></p>
<p>Le indagini preliminari condotte dalla Segreteria della COMCO in merito ai Regolamenti per le prestazioni e gli onorari occuperanno la SIA e in particolare la divisione Norme anche nel 2018. La tutela dei regolamenti continuerà a rivestire una priorità elevata, come pure lo sviluppo di uno strumento di calcolo degli onorari che sia conforme ai principi della libera concorrenza e alla legge sui cartelli.</p>
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		<title>Congresso sulla tecnica impiantistica</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:38:49 +0000</pubDate>
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		<title>Formazione continua</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:39:17 +0000</pubDate>
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		<title>Intervista a Evelyn Coleman Brantschen</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:39:40 +0000</pubDate>
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		<title>I gruppi professionali</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:48:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Architettura &#160; L’architettura – un tema trasversale Il gruppo professionale Architettura (BGA) si impegna attivamente in difesa degli interessi specifici della professione, intrattiene un contatto e uno scambio con gli altri gruppi professionali e interviene ricollegandosi ai temi centrali della SIA. Nell’anno in rassegna, il BGA si è unito al gruppo professionale Tecnica (BGT) per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Architettura</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’architettura – un tema trasversale</h3>
<p>Il gruppo professionale Architettura (BGA) si impegna attivamente in difesa degli interessi specifici della professione, intrattiene un contatto e uno scambio con gli altri gruppi professionali e interviene ricollegandosi ai temi centrali della SIA. Nell’anno in rassegna, il BGA si è unito al gruppo professionale Tecnica (BGT) per organizzare «Low-Tech I No-Tech», una giornata di studio vertente sul tema dell’energia. Durante l’incontro, si è riflettuto in modo critico sulla crescente tecnicizzazione degli edifici, un tema che ha riscontrato ampia risonanza, facendo registrare il tutto esaurito. In occasione di una visita di studio alla Plaine de l’Aire di Ginevra, il pubblico di architetti si è soffermato a riflettere sull’interazione esistente tra il paesaggio e lo sviluppo urbano.</p>
<p>In seno a diversi gruppi di lavoro del BGA si approfondiscono inoltre le questioni e le sfide specifiche che interessano la quotidianità professionale degli architetti. È così che sono nate iniziative come la realizzazione di una guida rivolta ai committenti che illustra le diverse forme di aggiudicazione, ma è anche così che è nata l’idea di creare un ventaglio di corsi nell’ambito dell’energia, di partecipare al gruppo di lavoro Europan e di impegnarsi sulla questione del costruire al di fuori delle zone edificabili.</p>
<p>Su richiesta della Conférence suisse des architectes (CSA), un gruppo di lavoro composto di rappresentanti SIA, FAS e fsai, è stato incaricato di stilare un profilo professionale per il mestiere dell’architetto. Il documento, oltra a definire gli ambiti di competenza, mette l’accento sulla responsabilità sociale che compete a tale figura professionale.</p>
<p>Nel 2017 è stato il BGA a dirigere il conferimento dei premi ai progetti di master più meritevoli, realizzati nei Politecnici federali di Zurigo e Losanna e presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Si è altresì discusso con il Consiglio svizzero dell’architettura in merito all’eventualità di far concorrere in questo ambito anche i progetti di master realizzati dagli studenti delle scuole universitarie professionali.</p>
<p>Pubblicando regolarmente i propri articoli nelle riviste specialistiche TEC21, TRACÉS e Archi, il BGA fa conoscere a un ampio pubblico di professionisti le tematiche che più gli stanno a cuore, sensibilizzando i lettori sulle attualità e gli sviluppi importanti che concernono il settore specifico della professione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ingegneria civile</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso del 2017, i membri del gruppo professionale Ingegneria civile (BGI) si sono focalizzati soprattutto sui seguenti ambiti tematici: aggiudicazione, regolamento sulle prestazioni dei committenti, suddivisione delle mansioni tra geologi e ingegneri, immagine dell’ingegnere civile. I membri del BGI hanno rappresentato gli interessi degli ingegneri in seno ai due gruppi di lavoro costituiti per l’ambito del digitale e della formazione.</p>
<p>Nell’anno in rassegna sono usciti dal consiglio BGI due stimati membri: Andreas Wilhelm ed Heribert Huber hanno infatti deciso di passare il testimone alla giovane generazione. Il consiglio BGI rivolge il suo più cordiale benvenuto ai tre nuovi membri entranti Robert Strukely, Olin Bartlomé e Peter Koch che, cogliendo questa opportunità, si impegneranno in difesa della categoria professionale.</p>
<p>Il BGI ha contribuito, sia in termini di contenuti che a livello finanziario, alla realizzazione della seconda edizione del libro «Opere di ingegneria svizzera», pubblicato dalla casa editrice Espazium, in collaborazione con SIA e Usic. Il gruppo ha anche sostenuto le associazioni di specialisti nel conferimento dei premi ai progetti di master più meritevoli presentati presso diverse scuole universitarie professionali.</p>
<p>Un gruppo interdisciplinare, composto da membri del BGI e del gruppo professionale Ambiente (BGU), ha stilato un documento fondamentale che definisce la suddivisione delle mansioni tra geologi e ingegneri, in modo da attribuire con chiarezza le varie responsabilità per quanto concerne strutture portanti, fondazioni e scavi. I lettori di TEC21 hanno avuto modo di approfondire l’argomento attraverso l’articolo di Matthias Ryser. Sempre su TEC21 il BGI ha pubblicato anche tre articoli specialistici dedicati a diversi temi attuali che concernono la professione dell’ingegnere civile, promuovendo così la categoria professionale nel mondo della costruzione.</p>
<p>Nel 2018 il BGI continuerà a impegnarsi in difesa dei temi cari alla categoria, portando avanti il proprio lavoro di immagine e di sensibilizzazione in favore del riconoscimento delle prestazioni ingegneristiche. Tra gli impegni prioritari, in agenda per il 2018, figura anche la revisione del profilo professionale dell’ingegnere civile.</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ambiente</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un impegno volto alla cultura del paesaggio</h3>
<p>Evelyn Coleman Brantschen prende il testimone da Fritz Zollinger, in veste di nuova presidente del gruppo professionale Ambiente (BGU). Nell’anno in rassegna il gruppo consolida inoltre la propria posizione sul paesaggio, si impegna sul fronte della protezione dai pericoli naturali e inserisce il tema dei geodati nell’agenda BIM. Insomma, il 2017 è stato per il BGU un anno produttivo.</p>
<p>Dopo ben 17 anni a capo del BGU, in aprile Fritz Zollinger ha passato lo scettro a Evelyn Coleman Brantschen. Con tenacia e fervore, il presidente uscente ha saputo far sì che i temi legati all’ambiente acquistassero in seno alla SIA maggior peso. È sempre grazie a Zollinger se, all’interno della SIA, il paesaggio rappresenta oggi un tema trasversale di rilievo.</p>
<p>Evelyn Coleman Brantschen conosce già la SIA, in passato è stata infatti presidente dell’associazione di specialisti della foresta FVW/SSF. In questa sua nuova veste, la neoeletta metterà ora a servizio del gruppo il ricco bagaglio di esperienze acquisite nell’ambito dell’economia forestale, dei pericoli naturali e della biodiversità.</p>
<p><strong>SIA e paesaggio<br />
</strong>In occasione dell’Assemblea dei delegati 2017, è stata approvata all’unanimità una presa di posizione, elaborata in più tappe sotto la direzione del BGU, in cui la SIA dichiara i propri principi fondamentali sul tema del paesaggio. Una delle sfide del 2018 sarà proprio quella di riuscire a estrapolare obiettivi e misure concrete da tale documento. I corsi di perfezionamento professionale offerti in questo ambito ai membri SIA saranno uno dei principali strumenti per concretizzare tali intenti.</p>
<p><strong>Pericoli naturali &#8211; una sfida<br />
</strong>Il tema dei pericoli naturali riveste per il BGU un’importanza prioritaria. È in quest’ottica che il gruppo sostiene Dörte Aller, incaricata di tale ambito, nel suo impegno volto a far conoscere, anche in seno ad altri gruppi professionali, le diverse possibili soluzioni esistenti nella gestione di tali pericoli.</p>
<p>Di fronte all’accresciuta pressione insediativa, agli eventi estremi in costante aumento e ai nuovi metodi di costruzione utilizzati, il tema della protezione contro le piene è una delle principali sfide che il settore della costruzione si trova ad affrontare. Tuttavia, se si tiene conto per tempo di questo tema, già in fase di progettazione, è possibile trovare soluzioni valide, sia a livello estetico che qualitativo.</p>
<p>Purtroppo i corsi offerti lo scorso anno e rivolti agli architetti e agli ingegneri non hanno riscontrato l’eco sperata. Il BGU resta tuttavia convito dell’importanza di un’offerta formativa in tal senso, fermo sull’idea che negli anni a venire i corsi in questo ramo diventeranno via via più importanti.</p>
<p><strong>Geodati e Building Information Modelling<br />
</strong>I rappresentanti del BGU si sono impegnati, con risultati positivi, affinché in seno ai diversi organi si parlasse anche di geodati durante le discussioni sul BIM. Per approfondire il tema si è costituito un gruppo di esperti. È garantito che il gruppo intratterrà un contatto con il BGU, ma tale contatto dovrà ora essere anche istituzionalizzato.</p>
<p><strong>2018 &#8211; sulle tracce della cultura nel paesaggio<br />
</strong>In occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, il BGU si focalizzerà sul tema del paesaggio culturale, considerandone tutte le più molteplici sfaccettature. In concomitanza con la carrellata di eventi che la SIA dedicherà nel 2018 al patrimonio culturale, il gruppo e le proprie associazioni di specialisti andranno alla ricerca delle tracce culturali reperibili nel paesaggio. Anche la conferenza delle sezioni e dei gruppi professionali che si terrà in autunno sotto la direzione del BGU sarà dedicata al tema della cultura della costruzione e del paesaggio culturale.</p>
<p>La SIA ha inoltre affidato al BGU il tema della pianificazione sotterranea. Dopo aver fatto un primo punto della situazione bisognerà definire i principi chiave in base a cui la SIA intende agire in riferimento a questo tema. Per il momento le modalità restano aperte, ma il gruppo professionale ci lavorerà nel corso del 2018.</p>
<p>Tra gli appuntamenti del nuovo anno figura anche una giornata di studio, organizzata insieme al BGI, sullo smantellamento delle centrali nucleari. Nei prossimi anni la riflessione sul tema interesserà un gran numero di membri SIA. La questione inoltre si riallaccia perfettamente agli altri argomenti trattati dal gruppo, tra cui il paesaggio culturale, la pianificazione sotterranea e la formazione continua dei membri SIA in materia di questioni ambientali.</p>
<p><strong>Aspettative delle associazioni di specialisti<br />
</strong>All’interno del gruppo professionale andranno affrontate soprattutto diverse questioni di ordine amministrativo. Bisognerà riflettere sulle reciproche aspettative nutrite dal gruppo e dalle associazioni di specialisti. Sarà altresì opportuno chiarire chi saranno i rappresentanti che parteciperanno in futuro al consiglio del gruppo. L’obiettivo è anche quello di far sì che i membri del BGU colgano le numerose opportunità offerte loro e partecipino con impegno, in veste di rappresentanti del gruppo, anche in seno ad altri organi della SIA.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tecnica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Jobst Willers prende commiato dopo un anno memorabile</h3>
<p>Come garantire la qualità nell’ambito della tecnica impiantistica? Quanta tecnicizzazione ci vuole nel costruire? Per il gruppo professionale Tecnica (BGT) il 2017 è stato un anno ricco di grandi riflessioni, ma anche di cambiamenti. Benché abbia vissuto un anno parecchio movimentato, con le dimissioni di Jobst Willers e la nomina di un successore, il gruppo è riuscito a fare grandi passi avanti.</p>
<p>I requisiti posti dai committenti in termini di qualità sono sempre più elevati e i progetti di costruzione si fanno sempre più complessi – una realtà meritevole di discussione e approfondimenti. Ed è proprio su questo tema che in maggio si è tenuto un workshop presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW). Durante l’incontro, incentrato sulla qualità della tecnica impiantistica, i partecipanti suddivisi in quattro gruppi di circa 20 persone hanno riflettuto su una questione chiave. Dove si verifica la maggior parte degli errori e quali difetti possono insorgere quando nell’esercizio della professione non sono rispettati alcuni principi fondamentali? Nel corso della discussione si è fatta una disincantata constatazione: benché esistano direttive valide, norme e quaderni tecnici, sono ancora troppo pochi gli specialisti che le conoscono.</p>
<p>Nel ramo della tecnica impiantistica ogni impianto costruito è molto complesso, un vero pezzo unico. Nell’industria tali impianti sono prima posti sul banco di prova e testati come prototipi, e solo dopo un controllo accurato vengono messi sul mercato. Nella tecnica impiantistica invece le cose funzionano diversamente. Ecco perché nel nostro mestiere la semplicità, la standardizzazione e la modularità rivestono così tanta importanza. Nel frattempo stiamo a vedere se sarà il Building Information Modelling (BIM) ad apportare, come auspicato, maggiore qualità nel settore della costruzione.</p>
<p><strong>BIM – collaborazione nell’ambito della costruzione digitale<br />
</strong>Il BGT è un vero e proprio pioniere all’interno della SIA per quanto concerne il tema BIM. Già nel 2013 infatti il gruppo aveva organizzato in merito una prima giornata di studio. Nel frattempo il BIM occupa ormai il primo posto nelle agende SIA. Recentemente, è stato pubblicato al riguardo il nuovo quaderno tecnico SIA 2051 e sul tema sono già stati organizzati numerosi corsi da parte di SIA-Form. Anche per il BGT è importante che lo scambio di informazioni pratiche continui, così come era stato durante la giornata di studio organizzata nel 2016, in cui architetti e progettisti avevano avuto modo di presentare alcuni esempi concreti per poi discuterne con i partecipanti. Questo format, particolarmente apprezzato da tecnici impiantisti, architetti e ingegneri civili, è riproposto nel 2018 (presumibilmente di nuovo nel mese di giugno), con tuttavia un maggior coinvolgimento anche da parte degli altri gruppi professionali SIA.</p>
<p><strong>Nuovo congresso sulla tecnica impiantistica<br />
</strong>Il nuovo congresso sulla tecnica impiantistica, avviato da Adrian Altenburger, presidente del consiglio di esperti SIA energia e vicepresidente SIA, si è tenuto per la prima volta a Lucerna, all’insegna del motto «Innovazione e Performance Gap». Durante l’incontro, i relatori e i partecipanti si sono focalizzati sulle possibili cause del cosiddetto <em>performance gap</em>, vale a dire il divario esistente tra i valori previsti e l’effettivo consumo energetico di un edificio, ponderando insieme possibili soluzioni.</p>
<p>L’evento è stato organizzato dalla SIA, in collaborazione con la SITC, l’associazione Electrosuisse, la Scuola universitaria professionale di Lucerna e altri partner. Nel 2018 il congresso si terrà il 4 ottobre e sarà incentrato sul tema «Digital e Smart». Tra i relatori di maggior spicco vi sarà anche Deepak Aatresh, CEO dell’impresa californiana Aditazz, leader mondiale nei metodi di progettazione digitali.</p>
<p><strong>Low-Tech | No-Tech<br />
</strong>Durante il convegno «Low-Tech | No-Tech», organizzato dal BGT in collaborazione con il gruppo professionale Architettura (BGA), gli esperti hanno presentato alcuni progetti rappresentativi, capaci di unire qualità architettonica e sobrietà tecnica. Nell’ottica della tecnica impiantistica si è appurata una cosa: un edificio dotato di poca tecnologia non è più facile da progettare, anzi, vale proprio il contrario.</p>
<p>In effetti è molto più impegnativo progettare un edificio senza climatizzazione, senza ventilazione o persino senza riscaldamento che realizzare un’opera standard. Il comfort, garantito oggi solitamente con un elevato grado di tecnicizzazione dell’edificio, negli approcci cosiddetti <em>low-tech</em> deve essere raggiunto sempre più attraverso provvedimenti a livello edilizio. Qui la sfida coinvolge dunque in egual misura tanto l’architetto quanto il tecnico impiantista. Intensificare la collaborazione già nelle prime fasi della progettazione è pertanto una premessa sostanziale affinché i progetti di questo tipo abbiano successo.</p>
<p><strong>E per il 2018?<br />
</strong>Dopo tanti anni in carica in veste di presidente del BGT, Jobst Willers ha dato le dimissioni per la fine del 2017. Durante la seduta dell’8 novembre 2017, il consiglio del BGT ha nominato Marco Waldhauser quale successore. Contitolare e direttore dello studio di ingegneria Waldhauser + Hermann AG, con sede a Münchenstein, il neopresidente è membro del consiglio del gruppo dal 2013. Tra calorosi ringraziamenti si è reso onore all’impegno straordinario e memorabile profuso da Jobst Willers al servizio della SIA in tutti questi anni.</p>
<p>Per il 2018 il BGT ha già preso diversi impegni: il tema BIM, il congresso sulla tecnica impiantistica e una nuova formazione continua, denominata «Erneuerung 4.0» (rinnovamento 4.0). Lanciata nel 2017, la serie «Erneuerung 4.0» si prefigge di sensibilizzare gli architetti sul tema dell’energia, presentando direttamente in loco alcuni esempi di risanamenti particolarmente riusciti, sia dal punto di vista architettonico sia da quello tecnico. Nel complesso sono in programma otto visite in diverse città svizzere.</p>
<p>Nel 2018 il gruppo professionale continuerà a dedicarsi anche agli edifici <em>low-tech</em>, approfondendo ancor più questa tematica.</p>
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		<title>Low-Tech &#124; No-Tech</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 13:40:51 +0000</pubDate>
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